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Il recente parere emesso dal Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite che condanna l’Algeria “conferma le preoccupazioni della comunità internazionale in merito alle violazioni dei diritti umani nei campi di Tindouf”. Lo ha affermato l’esperto di geopolitica italiano Domenico Letizia, del Centro studi Irepi.

L’HRC ha denunciato le ricorrenti e crescenti violazioni dei diritti umani nei campi di Tindouf da parte del Polisario e dell’Algeria, pienamente responsabili della creazione e del perpetuarsi della disputa regionale sul Sahara marocchino, ha detto l’esperto italiano.

“Algeri sta usando tutti i mezzi, in particolare la violazione dei diritti umani e della libertà di espressione, per impedire il percorso democratico e pacifico intrapreso dal Regno del Marocco per risolvere la controversia sul Sahara marocchino”.

Letizia ha aggiunto:
“L’Algeria persiste nella violazione del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, che vieta e condanna questi atti, come dimostra il caso di M’Rabih Ahmed Mahmoud Adda”.

insistendo sul fatto che questa situazione richiede la mobilitazione del comunità internazionale, investita della responsabilità morale di difendere queste vittime.

Il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite ha bloccato l’Algeria nel contesto della denuncia presentata da un ex elemento del Polisario a nome di M’Rabih Ahmed Mahmoud Adda, per rapimento e atti di tortura e maltrattamenti da lui subiti sul territorio di questo paese, per rappresaglia per la sua attività di denuncia delle violazioni dei diritti umani nei campi controllati dalle milizie dei separatisti.

Il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti umani ricorda che l’Algeria non ha solo il dovere di svolgere indagini approfondite sulle presunte violazioni dei diritti umani portate all’attenzione delle sue autorità, in particolare quando si tratta di violazioni del diritto alla vita, ma anche quello di perseguire chiunque sia ritenuto responsabile di tali violazioni, di perseguirle e di pronunciare una sentenza nei loro confronti.